gio
26
gen
2012
27 Gennaio, per non dimenticare......
"...ad un certo momento ci hanno avviate e ci hanno detto che potevamo camminare incolonnate, non sapevamo dove saremmo andate, se ai forni crematori in un altro campo. Siamo arrivate a Bergen Belsen... Mi ricordo che pioveva,: non c'era la baracca per noi, così ci siamo buttate per terra a dormire sotto la pioggia, abbiamo dormito lì..." Questo è un breve estratto dalla testimonianza di una sopravvissuta all'olocausto, Natalia Tedeschi, nata a Genova nel 1922 ed arrestata dalle SS nel febbraio del 1944 a Casteldelfino, CN.
Insieme a lei furono arrestate la madre e la nonna, l'arresto avvenne dopo che le donne furono denunciate come ebree. Il 27 gennaio si celebra dal 2000 "La giornata della memoria", data scelta per ricordare il giorno in cui furono abbattuti i cancelli del campo di sterminio di Auschwitz nel 1945. Il campo di Auschwitz (Polonia) era uno dei campi della "soluzione finale degli ebrei".
"Soluzione finale", "Olocausto", "Shoah", ”Deportazione”, sono solo alcuni dei termini che abbiamo amaramente imparato a conoscere e così la nostra mente ci riporta a scenari di guerra, a treni pieni di uomini, donne, bambini ed anziani ammassati come bestiame. Immaginiamo divise a righe, numeri marchiati, campi di concentramento, soldati, cani che abbaiano, uomini fatti ormai solo di ossa incolonnati per chissà quale destino.
Non solo ebrei deportati, ma anche omosessuali, Rom, uomini e donne con disturbi mentali e partigiani. La giornata della memoria con le sue numerose iniziative nasce proprio per non dimenticare tutto questo. Per ricordare tutte le vite che sono state rubate, tutte le vite che sono state violate e tutte le famiglie che sono state divise . La “Memoria”per fare in modo che queste pagine tra le più nere della storia dell'umanità non accadano mai più. A Bologna, la comunità ebraica e il Museo Ebraico presenteranno libri ed inaugureranno le mostre ‘De/Portees’ di Jack Sal e ‘La vita la vediamo a memoria’ di Rudy Cremonini, ma numerose saranno le iniziative in tutta Italia. Ancora Natalia Tedeschi nella sua testimonianza: "Il 6 di maggio è avvenuta la liberazione e io ho pensato: "Ce l'ho fatta fino adesso e non ce la faccio più". Allora quando stavo leggermente meglio, cercavo di fare qualche passo tutti i giorni, poi due passi, poi il terzo giorno farne tre, poi farne quattro......"
Angela Panetta






