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2012

Kerouac a Brando: “On the Road” in un film da fare, insieme.

Venduta all'asta da Christie's e pubblicata per la prima volta, rivela le ambizioni cinematografiche dello scrittore simbolo della Beat generation, intenzionato a portare sul grande schermo il suo romanzo. È il 1957 il romanzo è “On the Road” e loro sono Marlon Brando e Jack Kerouac.

 

«Dobbiamo andare e non fermarci finché non siamo arrivati»
«Dove andiamo?»
«Non lo so, ma dobbiamo andare»

Jack Kerouac “On the road

Il mito Hollywoodiano deve aver avuto la meglio sulla ritrosia di Kerouac per il grande schermo. È il 1957 e poco dopo l'uscita del suo celeberrimo romanzo “On the road”, lo scrittore invia una missiva a Marlon Brando “ facciamone un film insieme”. L'attore interpreterebbe la parte di Dean Moriarty, e Kerouac quella di Sal Paradise, narratore e protagonista del romanzo, una sorta di alter ego dello scrittore. La lettera integrale è stata ritrovata solo nel 2005 e recentemente in occasione della vendita all'asta della stessa, è stata per la prima volta pubblicata integralmente. In Italia ad opera del sito del bimestrale letterario Satisfaction, che ne ha curato la traduzione.

On the road coeconews

Marlon Brando coeconews

Kerouac, propone a Brando di impegnarsi per portare insieme sul grande schermo il romanzo che lo ha consacrato a simbolo della Beat generation: "Già mi vedo le belle inquadrature che potrebbero essere fatte con la camera sul sedile anteriore della vettura, che mostra la strada, giorno e notte, che scorre davanti al parabrezza, mentre Sal e Dean chiacchierano fra loro", scrive Kerouac, nella traduzione di Satisfaction. Per discutere del progetto, propone un invito in Florida all'attore o in alternativa manifesta la disponibilità di raggiungerlo a New York.

Infine, non dimenticando che anche l'arte ha purtroppo un prezzo, e sottolineando quindi l'aspetto meramente economico del progetto, lo scrittore precisa "Tutto quello che voglio è riuscire a sistemare me e mia madre per la vita, così sarò libero di andarmene in giro per il mondo a scrivere di Giappone, India, Francia, ecc". La missiva si conclude con una preghiera di risposta, che cade però inascoltata: Brando non acquistò mai i diritti del romanzo. “On the road” dovrà attendere il terzo millennio per vedere la sua trasposizione cinematografica, con la regia di Walter Salles, lo stesso che ha già portato sul grande schermo un altro grande viaggio: ”I diari della motocicletta” del Che, uscirà quest'anno sul grande schermo.

 

Laura Di Marzio

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